martedì 30 giugno 2009

RELAZIONE: browser

BROWSER
Un browser web (in italiano: navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all'interno di una rete locale). Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (e più recentemente XHTML) e visualizzarlo in forma di ipertesto. L'HTML è il codice col quale la maggioranza delle pagine web nel mondo sono composte: il web browser consente perciò la navigazione nel web. I browser solitamente vengono utilizzati su personal computer, ma non mancano altri dispositivi in grado di effettuare la navigazione con un browser, tra cui i palmari e gli smartphone. Il primo browser fu sviluppato da Tim Berners-Lee (tra i primi precursori del concetto di Wlf e fondatore del W3C), e venne chiamato WorldWideWeb. Serviva a scopi dimostrativi, era disponibile solo per sistema operativo NeXT e perciò in seguito fu chiamato Nexus. Il primo browser a raggiungere un'apprezzabile popolarità internazionale fu Mosaic, sviluppato da NCSA, seguito poi da Netscape Navigator, che crebbe in fretta e fu la piattaforma su cui vennero messe a punto alcune innovazioni oggi comunissime (come ad esempio JavaScript). La netta prevalenza di Netscape presso l'utenza, a metà degli anni Novanta, fu incrinata dalla cosiddetta guerra dei browser, una competizione inizialmente commerciale e poi di immagine cominciata da Microsoft quando le innovazioni introdotte da Netscape divennero così sofisticate da costituire una minaccia potenziale per i propri interessi. Per vincere la concorrenza, Microsoft incluse Internet Explorer nel proprio sistema operativo Windows (il più diffuso al mondo), stroncando sul nascere i possibili concorrenti. Questa mossa fu motivo di numerose cause legali per la difesa della libera concorrenza e contro la nascita di monopoli informatici. Netscape reagì rilasciando nel 1998 il proprio codice con una licenza open source. Il progetto Mozilla che ne derivò fornisce il codice che è alla base di diversi browser, fra i quali Netscape, Mozilla Suite, Galeon, Beonix, Firefox e uno dei programmi di accesso della AOL. La presenza di browser diversi con funzioni differenti, ha portato alcuni webmaster a realizzare siti web destinati a essere visitati con un browser preferenziale, talvolta impedendo l'accesso a utenti che utilizzassero un browser differente da quello scelto. Questa consuetudine, oltre a essere contro la filosofia portante del World Wide Web, che vede l'accessibilità come uno dei pilastri portanti e aver quindi suscitato forti critiche e campagne di protesta e sensibilizzazione (come Campaign for a Non-Browser Specific WWW), ha costretto browser molto comuni (quali Opera) a "fingersi" un altro browser (modificando il proprio user agent), per poter aver accesso a un maggior numero di documenti. Il browser più diffuso a livello mondiale è Internet Explorer, prodotto da Microsoft, che viene fornito gratuitamente e "di serie" con ogni sistema operativo Windows (dati al 2006). Il secondo browser in ordine di utilizzo è Mozilla nelle sue varianti (e in particolare Firefox), prodotto e distribuito gratuitamente dalla Mozilla Foundation; il terzo è Safari di Apple[1], distribuito assieme al sistema operativo Mac OS X (di cui più recentemente è stata messa a disposizione una versione gratuita anche per Windows). Altri browser molto diffusi sono Opera (terzo in Italia nel 2006) e il già citato Netscape Navigator, il cui sviluppo è ormai sospeso. Fra le principali funzionalità dei browser disponibili, si possono ricordare: navigazione a schede (Tabbed browsing), supporto alla navigazione off-line tramite la memoria cache e plugin dedicati per mantenere i link tra le pagine salvate, funzione di download manager con arresto/ripresa sempre tramite la memoria cache, anteprima delle pagine da scaricare, sintesi vocale, integrazione dei feed RSS e di client di posta elettronica. La navigazione off-line è un'opzione che permette di visualizzare le pagine Web, senza essere connessi a Internet. La maggior parte dei browser, durante l'installazione, creano nell'hard disk una cartella nella quale sono salvate le pagine che l'utente visita durante le connessioni a Internet. L'utente può indicare la dimensione massima di questa memoria, detta cache, e indicare se e ogni quanti giorni debba essere cancellato il suo contenuto. Appositi plug-in leggeri e gratuiti permettono di navigare off-line con un determinato browser. Installato il plug-in, le pagine sono accessibili sia digitando l'indirizzo relativo nella barra spaziatrice, che aprendo i link in altri siti ad esse collegati. Esempi di queste estensioni sono: Zipedia per consultare off-line l'enciclopedia Wikipedia; Scrapbook o CacheViewer per Firefox Mozilla; Google Gears per le applicazioni web di Google, salva i contenuti nella cache di una certa applicazione, e li gestisce con un database SQLite. In Opera, è possibile salvare le pagine come Archivio Web per mantenere i loro contenuti (immagini e testo) inalterati senza che siano salvati in una molteplicità di cartelle. Analoga funzionalità è presente in Internet Exploirer, salvando i dati in fomato *.mht. Per consultare un intero sito esistono programmi detti site downloader, che scaricano una pagina web e tutti i link in essa contenuti, fino a un livello che imposta l'utente. Questi programmi talora si integrano e sono richiamati dai più diffusi browser Web.

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