martedì 30 giugno 2009

Relazione: Multi touch-screen

MULTI TOUCH-SCREEN
Un nuovo sistema di Microsoft rende, virtualmente, ogni superficie uno schermo multitouch. By Kate Greene Gli schermi multitouch stanno senza dubbio avendo il loro momento displendore. L’iPhone di Apple, l’iPod e il touchscreen table di Microsoft, chiamato Surface, illustrano il concetto in maniera ottima. In una recente conferenza Bill Gates e Steve Ballmer hanno mostrato Windows 7, un futuro sistema operativo che supporta il multitouch; tuttavia le potenzialità dei software per multitouch di oggi giorno sono ancora in qualche modo limitate e ricercatori ed ingegneri non sono ancora sicuri su quale sia il modo migliore per sfruttarle sui grandi schermi. Recentemente, comunque, Microsoft ha introdotto una nuova piattaforma multitouch, chiamata LaserTouch, la quale include componenti hardware abbastanza economiche da permettere di riadattare qualsiasi schermo in un touchscreen. Il gigante del software crede che promuovendo componenti hardware economiche per multitouch i ricercatori saranno più invogliati a condurre esperimenti e prove con svariati fattori di forma e a sviluppare software interessanti. LaserTouch è un sistema basato sul basso costo: l’hardware costa solo circa duecento dollari, escludendo lo schermo (che può essere un televisore al plasma o una lavagna luminosa, per esempio) e il computer su cui lanciare il software. Diversamente da Surface, che usa una telecamera all’interno del piano di lavoro per rilevare i contatti e un sistema di retro-proiezione per creare le immagini, LaserTouch usa una telecamera montata in cima allo schermo; due laser a infrarossi, con raggi diffusi ampiamente, sono fissati agli angoli, creando invisibili fogli di luce. Quando il dito di una persona tocca lo schermo rompe questi piani luminosi, un’azione che viene rilevata dalla telecamera sovrastante. Una delle principali differenze tra Surface e LaserTouch, dichiara Andy Wilson, uno degli sviluppatori di Surface, è che puoi usare LaserTouch su schermi ad alta definizione. Tali schermi si prestano perfettamente alle applicazioni grafiche, come la modifica di foto e video, e dal momento che LaserTouch può essere adattato a qualsiasi tipo di display, aggiunge Wilson, può essere utilizzato per applicazioni d’ufficio, come le presentazioni. Nonostante le interfacce multitouch abbiano scaturito un significante livello di attenzione, non si tratta certamente di una nuova tecnologia; i ricercatori fanno uso dei touchscreen da decenni nei laboratori, ma è solo da quando l’iPhone ha cominciato a mostrarne l’uso pratico che l’attenzione è aumentata, dice Scott Hudson, un professore di Informatica all’università Carnegie Mellon. “L’iphone ha dato al multitouch una gran visibilità al momento”, dice. “Io credo che abbia raggiunto un livello di interesse pubblico talmente elevato che parecchie case produttrici hanno cominciato a vederne il potenziale”. Ad essere sinceri Microsoft non è l’unica compagnia che sta creando grandi schermi touchscreen, Mitsubishi Electric Research Laboratories hanno creato DiamondTouch, un touch table per collaborazioni aziendali. Perceptive Pixel, una neoazienda con sede a New York creata da Jeff Han, uno scienziato ricercatore all’università di New York, sta attualmente vendendo enormi touchscreen dalle dimensioni di una parete che supportano molteplici input. Kit che permettono alle persone di crearsi i propri touchscreen table a sorgente libera sono attualmente disponibili per l’utenza pubblica. Ad una dimostrazione della Microsoft Research la scorsa settimana, Wilson ha mostrato alcuni dei software che l’azienda sta cercando di sviluppare. Alcune delle più stravaganti applicazioni includono un gioco di scacchi dove i giocatori possono sfidarsi con un partner virtuale, oppure un’applicazione che consente alle persone di raccogliere virtualmente oggetti sullo schermo. ( quando una persona compie il gesto di raccogliere con la propria mano, una mano virtuale appare sul monitor per raccogliere l’oggetto scelto). Wilson ha presentato anche una nuova linea di software destinati ai touchscreen che consentono all’utente di muoversi facilmente attraverso le slide, ridimensionare oggetti e navigare tra i componenti della sua presentazione. “La presentazione richiama l’interazione con i touchscreen”, dichiara Wilson, “Perché i gesti compiuti su un grande schermo producono risultati che possono rendere un discorso impegnativo”. Microsoft non ha intenzione di commercializzare LaserTouch ma spera ancora che il suo aiuto possa diffondere lo sviluppo delle applicazioni per multitouch nelle comunità di ricerca. “Aiuta decisamente tutti a rendere l’hardware il più economico possibile, soprattutto per misure grandi” dice Han. Comunque, fa notare, che la fiducia nel sistema deve essere mantenuta al fine di rendere queste nuove applicazioni pratiche e LaserTuoch ha un’alta potenzialità di errore. “E’ molto semplice per dita e mani bloccare il meccanismo di rilevamento”, dice sempre Han. “Si corre seriamente il rischio che i venditori nella corsa per aggiudicarsi terreno nello spazio dei multitouch ricorrano a soluzioni che rientrano fortemente al di sotto del potenziale di queste interfacce”.

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